Lettore Costante

Recensione “Malaparte. Morte come me” di Monaldi&Sorti

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Titolo: Malaparte. Morte come me
Autore: Monaldi & Sorti
Editore: Baldini&Castoldi
Pagine: 384

“Esistono ricordi che restano dentro di te come pallottole, care vecchie pallottole ficcate al tuo cranio”

Aggettivo per il libro: Sorprendente

Trama: Isola di Capri, agosto 1939. L’Italia è nella morsa del fascismo, la Seconda guerra mondiale è alle porte. Durante uno scintillante party sotto le stelle, zeppo di aristocratici, ufficiali nazisti e miliardari americani, il celebre scrittore Curzio Malaparte, gran rubacuori ed enfant terrible del fascismo, viene accostato dalla polizia segreta di Mussolini: qualcuno lo accusa dell’omicidio di una giovane poetessa inglese, misteriosamente precipitata da un dirupo quattro anni prima – un evento realmente accaduto.
Malaparte decide di darsi alla macchia: con l’aiuto di pochi amici fidati (un principe scialacquatore, un camorrista, uno strambo pittore e l’inseparabile cane Febo) condurrà in clandestinità una difficilissima inchiesta. Chi sta cercando di incastrarlo? Forse quell’ufficiale delle SS sempre in compagnia del suo sanguinario dobermann? E che ruolo ha nel complotto il terribile (e vero) segreto nascosto nel passato di Adolf Hitler? Per sfuggire all’incubo, lo scrittore dovrà fare appello a tutte le sue doti, a un’incantevole fanciulla dai talenti insospettabili e a un geniale deus ex machina: un giornalista americano, squisito gentleman e futuro capo dello spionaggio militare USA in Europa.

Recensione: Vi è mai successo di non voler leggere un libro perché lo reputate troppo bello e avete paura di finirlo? È esattamente quello che mi è successo con questo gioiello. Miei cari lettori, ci troviamo davanti a uno dei libri storici più belli mai pubblicati.
Nella cornice di Capri si intrecciano le vite di personaggi storici realmente esisti, immersi nel clima degli anni che precedono la seconda guerra mondiale, quindi in un clima di ansia, incertezza, paura e poca fede nell’essere umano. Il protagonista ci tiene per mano e ci parla di tutti i personaggi che incontra durante le serate di gala, descrivendo minuziosamente le loro passioni e I loro vizi. Diamo uno sguardo alla società del tempo immergendoci completamente nella storia. La storia è la protagonista assoluta di questo libro: ci cambia, ci stravolge, ci insegna, ci spinge a fare di meglio, ci culla tra le sue braccia instancabili.
La scrittura dei coniugi Monaldi & Sorti è una scoperta inaspettata: scorrevole, mai noiosa, mai banale e ricca. I temi affrontati sono tanti, ve ne cito solo alcuni: la guerra, l’angoscia e la forza della morte, l’amore per i cani, l’inganno, l’inquietudine, la bellezza, il potere della scrittura e l’importanza della casa.
Quest’ultimo tema mi è ha fatto riflettere a lungo: quale posto possiamo definire “casa”? Dove ci sentiamo veramente a casa? Sono arrivato alla conclusione che casa è dove ci sentiamo noi stessi, dove siamo liberi di amarci e amare qualcun altro, dove possiamo rimanere nudi con le mura a farci da coperta.
Grazie a questo libro ho scoperto dei retroscena e dei personaggi storici che nessun libro di storia mi ha mai insegnato in tutti questi anni di studio.
Consigliato a chi ama la storia e a chi ama dare uno sguardo ad un’epoca che, nel bene e nel male, non ritornerà più.
Adesso corro subito ad organizzare una gita a Capri per scoprire meglio i luoghi descritti nel libro.
E voi, quale posto chiamate “casa”? Ricordatevi una cosa: ogni posto può diventare casa nostra solo se quel posto diventa una parte di noi, una Casa come Noi.

Canzone: E poi… – Mina

Se ti è piaciuto questo libro, che puoi acquistare cliccando qui, il Lettore Costante ti consiglia “La caduta dei giganti” di Ken Follett.

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Buona lettura!

Lettore Costante

 

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